Work in Progress: the end

Giorno a tutti!! Oggi è una splendida giornata, soprattutto perchè il mio lavoretto mattutino all’asl è giunto al termine!! Finalmente non dovrò più alzarmi alle 7 di mattina e avere davanti una giornata lavorativa piatta, pallosa e senza niente da fare! Per prima cosa, dalla prossima settimana mi rifionderò sui libri, sarò molto più attiva nel corso dei lavori in radio, mi iscriverò in palestra (giusto un paio di mesi, sono troppo pigra) e cercherò in tutti i modi un nuovo lavoro NEL MIO CAMPO, perchè ho deciso: o il mio lavoro o niente. Non voglio cambiarne troppi da esser brava in tutto e in niente, voglio perfezionarmi sotto ogni punto di vista nell’organizzazione eventi. Non dirò no agli stage interessanti e che mi assicurano diritti e doveri (ce ne sono, basta stare attenti); anche se necessito di fondi per campare, posso contare sul valido aiuto della mia famiglia per realizzare i miei sogni. Tirando le somme: potrò finire l’università, lavorare sicuramente a gratis ma avrò quindi modo di imparare, imparare e imparare.

Ho i fondi necessari per andare a vivere per un po’ da mio zio da settembre in poi, e avrò un torrido agosto pratese in cui mi cimenterò in un mucchio di cose  insieme agli unici miei fidatissimi amici -ma non si dice di più!!!!-.

Intanto il mio tempo libero l’ho impiegato nella realizzazione dei miei vestitini per l’estate e quello in pizzo è terminato

Beh, direi che il risultato è soddisfacente, ripensando a come mi insaccava con la sottoveste in cotone, questo è decisamente meglio! La stoffa è morbida, setosa e scivola addosso che è un piacere, avrei voluto indossarlo domani sera per il compleanno del mio ragazzo, ma non avevo fatto i conti con la mia pelle. Le mie gambe sono uguali alle coscine di pollo nelle vaschette del reparto carni del supermercato ed è a dir poco impressionante. Dato che sono troppo bianchiccia-beigiolina, con questo abitino rifletto la luce. Peccato. Considerando che la mia pellaccia si abbronza mal volentieri e il massimo che mi concede è una lieve doratura (nota: sotto il sole delle Canarie), mi chiedo quando arriverà quel meraviglioso momento in cui potrò indossarlo senza sentirmi nuda.

Il prossimo abito è quello in stile navy: fantastico!! Ancora meglio di quello in pizzo!!

Per il colletto ci abbiamo smoccolato un bel po’. Non è affatto facile e ci è servito un mucchio di stoffa in più… ma sembra prometta bene!!

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4 thoughts on “Work in Progress: the end

  1. Ika

    Sai che è veramente carino???Mi piacciono moltissimo le maniche!Mi piacerebbe tantissimo potermi creare i vestiti!Per adesso mi fermo a crearmi collane bracciali orecchini e cerchietti!Sei veramente brava!leggendo il tuo blog mi hai messo voglia di crearmene uno! ^^

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  2. M.Elly

    grazie!! a dirla tutta, la mia è una lotta contro il sistema che fa favoritismi a “fescion bloggher” strappone, anoressiche e piene di quattrini. La moda dovremmo crearla noi normali.

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  3. Ika

    A guarda nel mondo è pieno di questa gente e in ogni campo!Se ognuno di noi creasse per se stesso i propri vestiti sarebbe tutto diverso!Ti faccio un esempio..abito in una città dove avere una taglia al di sopra della 40 sei un cesso,tutte le ragazze vanno in giro con leggins e “vestitini” che in realtà sono delle magliette con mezzo culo di fuori e non sono contente se non spendono 100 € per degli stivali per la pioggia.Io non spendo molto per i miei vestiti e i miei accessori eppure molte volte vedo tutte queste ragazze che ho mi prendono per il culo perchè non sono vestita come loro oppure mi sbavano dietro alle cose che indosso (soprattutto le borse)

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  4. M.Elly

    si, è veramente triste… da me la gente fa i debiti in banca per pagarsi il Woolrich o il Monclaire. Per non parlare dei geni che aprono finanziamenti per pagarsi l’I-Phone. Siamo orgogliosamente diverse.

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