Jennie Runk e Beyoncé per H&M

h-m-3-205664_0x440Una volta era “robusta”, termine rubato al mondo medico e usato in modo dispregiativo per descrivere fisici morbidi evitando la parola “grassa”; poi ho sentito anche la bellissima espressione “hai l’ossatura pesante”, come a dire: non sei cicciona, hai solo uno scheletro immenso. Oggi invece si usa il termine curvy, che volendo dovrebbe essere usato per definire una donna in carne, burrosa e dalle curve sinuose, appunto, ma mi sembra che vada troppo spesso a indicare una donna normopeso o con qualche chilo in più (lo sappiamo tutti che non c’è nulla di strano e anomalo nell’avere 4 o 5 kg di troppo).
Le taglie 42 o 44 non sono curvy, sono taglie di  persone che stanno bene, con le curve naturali dovute a un’alimentazione sana e al giusto movimento. Le campagne pubblicitarie che si “battono” a difesa delle fisicità più rotonde scelgono modelle definite “plus size”, ma che sono in realtà sempre troppo normali per essere definite curvy. Credo che dovremmo entrare nell’ottica di idee che l’anormalità sta nella taglia 36, non nella 44. L’eccezione non è il fisico con le curve, il quale secondo i boss della moda necessita di maggior attenzione mediatica e campagne pubblicitarie letteralmente su misura, ma piuttosto è da ricercarlo nel corpo denutrito, spesso quasi androgino, con le ossa a vista e le cosce della stessa grandezza dei polpacci.
H&M ci era riuscita a convincermi portando Beyoncé come testimonial della campagna p/e 2013… peccato che a quanto pare fosse troppo culona per il fashion svedese e che quindi andasse un po’ fluidificata di chiappa con photoshop. Fortuna che lei se n’è resa conto e ha alzato un polverone tale da far tornare sui suoi passi il colosso del fashion low cost internazionale.
Al momento per la moda swimwear di H&M c’è la magnifica Jennie Runk, dal corpo sinuoso e morbido, bellissima. Peccato sia vestita con costumi che neanche mia nonna.

Sì, lo so, non sono mai contenta e mi lamento sempre, ma dai, rendiamoci conto che le taglie definite morbide, comode, curvy, sono disponibili in linee moda diverse da quelle solitamente esposte negli scaffali: se una ragazza tg 46 vede un abito carino nella 40, è molto probabile che non lo troverà nel suo reparto plus size. Sì perchè questo tipo di fisico ha solitamente un reparto a sè. Un piccolo ghetto nella grande distribuzione. E gli articoli a disposizione sono sempre scuri oppure realizzati con fantasie oggettivamente brutte e da vecchia.
Basti pensare a questi costumi interi orrendi o ai due pezzi con i mutandoni, i quali contrariamente a quanto affermano i guru del fashion, non minimizzano affatto la pancetta ma anzi, la accentuano con le grinze del costume.
A mio avviso, il fisico tg 46 di Jennie viene mortificato da questi costumi da sessantenne. Forse il primo, quello da piscina per assurdo, grazie alla forma pulita e alle linee rosa verticali, la valorizza maggiormente rispetto agli altri.. ho avuto anche io una 46 e un fisico molto simile al suo, ho sempre optato per costumi due pezzi, con lo slip a vita bassa e con un reggiseno morbido, simile a quello arancio riportato nelle foto, ma con un po’ meno stoffa.

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Decisamente più sensuale e modaiola la linea indossata da Beyoncé

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38 thoughts on “Jennie Runk e Beyoncé per H&M

    1. M.Elly

      appunto, ha alzato un polverone e ha fatto benissimo!!

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  1. The Fashion Cat

    Io attualmente viaggio tra una 44 e una 46, ma fino a poco tempo fa ero una 46 e basta, tuttavia se mi definissero plus size si beccherebbero quattro schiaffi -.- il problema è sempre lo stesso, quello di rapportare la taglia all’altezza:una 46 alta 1.80 e una alta 1.60 hanno due fisicità completamente diverse, la seconda sarà sí rotondetta ma la prima sarà normalissima, magari con un paio di kg in più del suo peso forma (e non ne sono così sicura). Detto ciò, la collezione di Beyoncé non è malvagia, l’altra potevano sprecarsi un po’ di più 😉

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    1. M.Elly

      non credo tu abbia kg di troppo, sai? sei molto alta e slanciata, è normale che tu abbia una taglia erroneamente e comunemente pensate come “plus size”: definirti curvy sarebbe assurdo,sei corsì longilinea 🙂
      In passato mi sono sentita dare di robusta, cicciottella, formosa, morbida e ogni volta l’ho vissuto come un insulto celato. Poi sono dimagrita, ma non ho seguito diete o altro, è stata Siviglia, lo stile di vita, il muovermi sempre a piedi o in bici, il mangiar sano, che mi hanno fatto perdere peso e una volta tornata non ho ripreso un etto. Mi hanno chiesto se mi fossi messa a dieta e al mio “no, assolutamente, non esiste!!” mi son sentita chiedere “ah… allora… non mangi proprio?” O_o
      Anche questo è sbagliato: associare un dimagrimento alla denutrizione o alla voglia di perdere peso per uniformarsi ai corpi proposti dalla moda e dai media.

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      1. jesslan

        Appunto bisogna vedere l’altezza, la corporatura! Se una è alta è normale che non sia una 40, se no volerebbe via col vento! Io sono 1.60m quindi con una 46 sarei una botte da barrique!

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        1. M.Elly

          ahahahah botte piccola, vino bono!

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  2. jesslan

    Continuo a dire che mangiare è uno dei pochi piaceri della vita e di certo non passerò la vita a ciucciare una canna di sedano per entrare in una 38! Mangio tutto e sottolineo tutto! E, anzi, più fa ingrassare e più è buono di solito! Vuoi mettere il piace di un bel piatto di pasta? Del pane appena sfornato? O di una meringata?
    Va beh, cibo a parte, passiamo ai costumi…i primi sono davvero da nonna e non le rendo o onore, anche perché non è grassa, è normale! Ma siamo sicuri che sia una 46? Secondo me è meno!
    Mi piace quello giallo di Beyoncé e il vestito simil zebrato, magari in un colore più estivo.
    Io quest’anno coi costumi sono a posto però!

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    1. M.Elly

      dice di essere una 46, anche a me sempre 44 ma pensa che è sicuramente molto alta. I costumi e l’abito indossati da Beyoncé piacciono molto anche a me e per i costumi, idem, sono al completo.. w lo shopping di siviglia 😀

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  3. alelattementa

    Mi piace molto questo post! Non mi sento di parte solo perché sono magrina, lo stesso problema lo ha il mio ragazzo, lui è davvero tanto alto e la sua taglia sembra non esistere.. lui stesso la definisce taglia godzilla, tanto che io mi ci incavolo! Poi andiamo da Ovs e c’è una sezione di taglie più grandi, tutta a parte, con capi orribili, camicie dritte, giacche senza svasatura, tutta roba che mortifica entrambi, perché scusa fare differenze? E non perché è grasso, ma perché la sua altezza gli conferisce spalle larghe e braccia lunghe.. di H&M e Zara poi non ne parliamo, il loro range di taglie non andrebbe bene neanche per mio cugino che ha 16 anni..

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    1. M.Elly

      sono stata di recente con fabio da H&M maschio: roba orribile, che neanche la checca più passivona si metterebbe per una notte di bagordi, ma che taglie sono? No, davvero.. assurdo.

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      1. alelattementa

        No, infatti da H&M ci ha fatto la croce sopra, ma tra due settimane siamo invitati a un matrimonio e non troviamo una giacca decente che gli arrivi ai polsi senza che sembri la giacca di mio nonno, le cosiddette taglie per signori robusti contano su capi troppo classici che un ragazzo di 30 non può, perché dovrebbe?Abbiamo provato anche negozi più cari, ma è proprio il taglio che è così, potessi gliela farei io! :))

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        1. M.Elly

          prova a sentire Fabio dove ha comprato la giacca per il matrimonio di due nostri amici… non è alto 2 metri, ma dal suo metro e ottanta e i kg in più magari può esservi di aiuto

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  4. alelattementa

    *non può mettersi (è sfuggito un pezzo! )

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  5. marymakeup

    io non capisco come una 44 possa essere considerata una taglia curvy onestamente…Il bello è che tutti mettono in vetrina manichini con taglie assurde (dalla 36 in poi) ma io sinceramente mi domando…chi dovrebbe indossare quelle taglie secondo loro? No perchè in Italia ormai la maggior parte delle ragazzine oggi portano dalla 44 alla 46/48 e non ditemi che non è vero. Io a 13/14 anni portavo una 38/40, una taglia che ho portato almeno fino ai 20 anni, facevo tanto sport (nuoto agonistico) e tutte le mie compagne avevano, più o meno, la mia fisicità. Oggi queste “alicette” (passatemi il termine non voglio essere offensiva con nessuno sia chiaro) io in giro non le vedo, almeno a Roma è così, poi non so se le “extra curvy” (altro termine che vi chiedo di passarmi) siano tutte concentrate nella capitale! Quando vado al mare, vedo ragazzine che sono decisamente più curvy di me e bambini che hanno 3/4 pance all’età di 5/6 anni che nemmeno mio marito ha! Ma non è che siamo costetti a fare delle pubblicità per le curvy perchè ormai siamo un popolo di “obesi”? Lo so la mia sembra una provocazione e prima che qualcuno si scagli contro la sottoscritta….non sono un’alice eh? Sono a dieta da una vita e faccio i salti di gioia quando riesco ad entrare “comoda” in una 44, la mia taglia!!!
    Si può essere sovrappeso per tantissime ragioni, per carità, ma credo anche che tanta ciccia addosso non faccia troppo bene…5/10 Kg non hanno mai ucciso nessuno, ma nascondere un “problema” dietro la parola “curvy” io lo trovo assurdo! Una ragazza, un ragazzo con 20 kg addosso in più, non sono curvy, sono obesi! Io sono sempre stata una curvy…nella mia epoca (hahahaha) essere curvy significava avere le tette non Kg in più!
    Negli ultimi 20 anni siamo cambiati tanto, H&M e compagnia bella, fanno queste campagne solo per vendere…ad una popolazione sempre più grossa (non sono in Italia ovviamente), che preferisce fb ad una bella passeggiata all’aria aperta…bisognerebbe chiedersi perchè e risolvere questo problema che non si risolve allargando i vestiti!
    Magari sono andata anche un po’ OT, perdonatemi, ma la cosa mi sta a cuore…e spero davvero che questo mio post non venga frainteso da nessuno.
    Una curvy (con le tette) xxx

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    1. M.Elly

      no non sei OT, anzi… un conto sono 5/10 kg in più, un conto sono 20… l’obesità o il sovrappeso troppo accentuato non sono una cosa buona nè positiva. Se da un lato la magrezza estrema fa male alla società, dall’altro, la vita sendentaria e i culoni taglia 58 sono l’opposto da non sottovalutare. L’obesità è un problema serio. Ho amici e amiche grasse, persone che non riescono a camminare troppo, che sono lente nei movimenti, che non riescono a fare le scale. E questo a 27 anni non va bene, figuriamoci con il passare del tempo.

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  6. Shoegal

    La collezione di Beyoncè è carina, l’altra vergognosa: parlano di bellezza delle donne curvy (che per me sono donne normalissime, soprattutto in Italia, non ci vedo proprio niente di strano) e poi mortificano le forme con dei costumi da vecchia.. MAH!
    Se una ragazza /donna è in salute e si vede bella perché deve coprirsi? L’importante è appunto essere in salute, e tra questa modella e le scheletrine che si vedono in giro è molto più sana lei, e per questo è più “bella”!

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  7. La Rockeuse

    La cosa delle curvy mi è sempre sembrata assai strana. Innanzi tutto ci sono fisici e fisici, chi è minuto e quindi giustamente indossa una 36, chi fisicamente sta bene ed è magra ed indossa un’onestissima 42 (ma quando mai è stata curvy la 42?!). La follia è far percepire a donne, ragazze, ragazzine che una 44 è una taglia da persona grassa quando non è assolutamente così. Ognuno ha il corpo che ha e deve vestirsi di conseguenza, senza provare disagio per nulla! Come lessi una volta “la felicità non è una questione di taglia”.

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    1. M.Elly

      in teoria non lo è in effetti.. peccato che sei sei una 44 ti fanno sentire grassa. Come già detto, sono dimagrita per caso, senza diete o altro, ma anche prima, nonostante vedessi i miei difetti e i miei limiti molto chiaramente, io mi sentivo bene con me stessa. Peccato però che poi andavo nei negozi e non trovavo nulla. I jeans stavano stretti sulla pancia facendo uscire le ciccette, le maniglie dell’amore, oppure arrivavano a metà coscia e non salivano. E non li provavo mica più piccoli eh, ma sempre della mia taglia, all’epoca credo una 44/46. Non ero grossa, era il mondo che cercava di farmi sentire tale. Poi dipende con chi si scontra, il mondo.. se hai una personalità un pochino più vulnerabile e timida, sei anche a rischio accettazione dello stato di “persona grassa”, con tutte le conseguenze del caso. Su Elle di maggio c’era la dieta della follia: mangi come una porca tutta la settimana, mentre per due giorni su 7 stai a digiuno. O quasi.
      Questi sono problemi che causano altri problemi…
      Per non parlare di quando ero piccola.. tutti quei “robusta” mi hanno ferita nell’orgoglio

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  8. francimakeup

    Ma quei costumi neanche mia mamma vorrebbe indossarli… Il problema è proprio che fanno passare 5 10 kg in più come troppi. Personalmente sarà che sono cresciuta e magari ho raggiunto una consapevolezza diversa ma in passato sono stata dieci chili in meno di adesso e non mi piacevo perchè comunque mi sentivo sempre non dico grassa ma inadeguata. Ora mi definisco normale e mi piaccio ma purtroppo leggo in giro che ci sono tante persone che non si piacciono e non necessariamente hanno dei chili in più. Certo è che considerare una taglia 44 46 abbondante non aiuta

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    1. M.Elly

      piacersi è difficile,a volte per un po’ anche impossibile.. entrano in gioco tante e troppe dinamiche, e la prima regalo è piacersi dentro. Accettarsi, amarsi e rispettarsi per poi iniziare ad amare il proprio corpo. E’ un processo lungo e difficile, a me ci sono voluti anni per iniziare ad amarmi e a piacermi, la fiducia in sè stessi non ce l’abbiamo innata,purtroppo. E ovvio che tutto questo parlare di curvy indicando una 46, ghettizzandola con una moda creata appositamente, di certo non aiuta. Soprattutto colpisce le fasce più giovani, nonchè quelle più fragili

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      1. francimakeup

        Si hai ragione è assurdo che si riduca tutto a una taglia..a un numero. Sono contenta che tu abbia iniziato a piacerti si vede dalle foto sai? Mi viene da dirti come potrebbe essere altrimenti ma spesso quello che vedono le persone dall’ esterno non è quello che purtroppo vediamo noi 🙂

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        1. M.Elly

          hai detto delle cose bellissime, grazie *__*

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  9. Carrie

    la penso esattamente come te e la cosa che mi fa più incavolare è che per le donne con seno abbondante e culetto importante è davvero difficile trovare costume non da nonna, come quelli proposti alla prima modella, non li metterei mai, soprattutto perchè certi modelli accentuerebbero ancora di più i miei fianchi largi che anche se fossi una 36 rimarrebbero larghi comunque.

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    1. M.Elly

      ti capisco benissimo! i fianchi poi, se li hai, non li mandi via neanche con la peggio dieta, perdi il grasso, ma la forma resta… quei mutandoni farebbero il culone a chiunque, senza contare che sono alti e vanno piegati un po’ quando si indossano, quindi aumentano il volume della figura e, cosa non da poco, non si asciugano mai. Parlo per esperienza XD

      Rispondi

      1. Carrie

        Si ma infatti, che odio, non riesco mai a comprare costumi, ne ho 5 e ogni stagione ne vedo 1000 che mi piacciono che non mi stanno, maledette tettone! Però un passo avanti lo hanno fatto, una volta se compravi una quarta ti toccava anche il mutandone da quarta, adesso invece si possono prendere di due taglie diverse…

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        1. M.Elly

          sì è vero, alcune marche sono diventate più comprensive!

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  10. followingyourpassionsimona

    I costumi della nuova linea sono veramente brutti… Della serie: “come far sentire “inferiore” una ragazza con la 44?”
    Anche la collezione con Beyoncè mi ha fatto pensare. Vuoi fare abiti per taglie sopra la 42? Ok, falli per davvero! Non mi fare il toppino miscroscopico e lo shorts inguinale o l’abito strech. Fammi dei tagli puliti, morbidi che possono seguire le forme del corpo senza strizzarle! Siamo tutti bravi a vestire Beyoncè e dire che la collezione è per le over 44!
    H&M ritenta!!

    Simona <3

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    1. M.Elly

      Nulla da obiettare, anzi… tra l’altro, tubini e minicose a parte, penso che più o meno la maggior parte degli abiti si possa adattare a fisici più prosperosi. Basti pensare che molti modelli di h&m sono tagliati in vita o sotto al seno in stile vagamente impero. Per non parlare delle maxi tee..a rendere tutto realizzabile e indossabile per le over 44 non ci vuole nulla, anzi. realizzando collezioni apposite, con meno possibilità di scelta tra tagli e fantasie, si ghettizza e si etichetta come “anomale” tali corporature, il che è assurdo.

      Rispondi

  11. Elisabetta

    sono d’accordo su tutta la linea, questa collezione è orrida, sembra creata così, alla cazzo di cane, perchè tanto chi se la mette? solo le ciccione taglia 46. Ma vaiii

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  12. AnnaBlume

    Scusate, ma io non sono proprio del tutto d’accordo con quanto dite. Secondo me, 5 kg in più rispetto al peso forma non sono e non dovrebbero essere un problema, ma 10 sì. Essere curvy, sempre secondo me, non ha molto a che fare col peso in senso assoluto, ma con le proporzioni: seno pieno, sedere accentuato etc. E molte donne con queste proporzioni sono bellissime. Ma è un attimo da questo sdoganare il sovrappeso, che ormai è dilagante. Che poi, per carità, può avere mille e più motivi validi, ma sempre di sovrappeso si tratta. Molto spesso sento rimostranze accorate da parte di chi è in netto sovrappeso, come se la moda le offendesse on continuazione. Cavolo, il sovrappeso in sé andrebbe combattuto, non la moda che non realizza molti capi adatti a quei fisici. Ho visto ragazze alte 1,60, taglie 48, innamorarsi degli skinny grigi indossati da Kate Moss, per poi rimanere deluse di non entrarci/ starci da schifo. Ma và? Insomma, uno sguardo un pochino più imparziale su di sé forse non guasta! Finisco col dire che la moda di oggi, standardizzata e spesso di bassa qualità, sta male a praticamente tutte, nel senso che anche le “sottili” possono avere i loro bravi problemi. Perché un capo cada a pennello, non basta essere magre, bisgna avere proporzioni “perfette” nel senso delle modelle. Ma s’io fossi una modella potrei permettermi economicamente ben altro che le catene low cost, no? Un esempio su tutti: se sei sottile (anche molto) le tette non ce le devi avere proprio, in barba al supposto “sogno maschile” di Barbie snella e tettuta. Se invece ce le hai, non c’è verso: o il vestito ti stringe (o non ci entri proprio) nella parte superiore, o devi sceglierne uno di due taglie in più, col risultato che sui fianchi ti balla. Bene, andiamo di spezzato, allora. Ma di nuovo no: hai semplicemente le tette, non il busto cicciotto, e le bluse ampie sembrano rubate dall’armadio di qualcun’altra, tipo un uccellino in un sacco informe. Ancora, da Intimissimi gli slip partono dalla 2a. Se hai una taglia 40 o 38-40, ci balli dentro dopo 2 lavaggi. In barba a “magro è bello, yeah”. Quello che voglio dire, in finale, è che è vero che la moda (specie low cost) è ottusa e spinge solo in una direzione a volte poco praticabile, ma è anche vero che molte persone sembrano cercare alibi per non fare la fatica di tornare normopeso. Sicuramente sentirsi insultati ogni giorno è brutto, ma a volte, non si è davvero insultati: esile/longilinea o robusta sono dati abbastanza oggettivi, non soggettivi, e molta della robustezza potrebbe essere drasticamente ridotta con l’alimentazione sana, soprattutto caloricamente adeguata, e sport. Sono poche le persone longilinee che si sfondano di pasta e muffins: è una questione di scelte, in finale.

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    1. M.Elly

      Sono pienamente d’accordo con te su tutto. Quando mi riferisco ai 5 o addirittura 10 kg in più, penso a una donna un po’ in sovrappeso che sta comunque bene nella sua pelle, che è in salute nonostante le rotondità. Forse perchè ho in mente me stessa, una me di due anni fa con 10kg in più di adesso, che ne pesava 65 anzichè 55. Potevo permettermi meno cose di adesso, soprattutto per quanto riguarda pantaloni e reggiseni (ho perso due taglie di seno e i jeans erano non-mettibili perchè usciva sempre la ciccetta laterale), ma mi ricordo che comunque riuscivo ad apprezzarmi e valorizzarmi.
      I kg li ho persi un po’ per un cambio drastico di stile di vita “imposto” in un periodo di tirocinio all’estero, un po’ per stress post rientro e un po’ per aver ricominciato a nuotare… non è stata una scelta voluta al solo scopo di dimagrire.
      Effettivamente, però, mi trovo meglio oggi: mi sento più in forma, mi piaccio di più e non faccio fatica a trovare capi che mi stiano bene.
      La moda è un argomento “spinoso” in questo senso: propone capi piccoli (in vetrina vengono sempre esposte le taglie più piccole!!) e modelle super magre, ma allo stesso tempo, fanno il buono e il cattivo gioco, proponendo linee “curvy”, come a ghettizzare, a rendere differente.
      Secondo me ci sarebbero meno problemi e meno paranoie se la maggior parte dei capi venisse proposta in tutte le taglie e se le donne si rendessero conto che uno stile di vita in movimento e una dieta sana, fanno sì che possano sentirsi meglio e vivere bene con il mondo.
      Ma è utopia…

      Rispondi

  13. AnnaBlume

    D’accordissimo! Solo un distinguo: secondo me dovrebbero fare tanti abiti diversi, per taglie diverse. Un po’ come i jenas curve della levi’s: non ha senso cercare di infilarsi in jeans tagliati per chi non ha curve, il risultato non sarà mai buono; allo stesso modo, un grissino in un abito per clessidre sembra una dimagrita per una malattia terminale… insomma, mi piacerebbe maggior varietà rispetto alle tipologie di corpi così come anche maggior senso critico delle acquirenti. Ma è davvero chiedere troppo. E i rusultati sono sotto i nostri occhi: scempi visivi a piede libero e donne infelici perché “difformi”. Due estremi dei quali farei francamente a meno…

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    1. M.Elly

      certo, questo è inoppugnabile… non si può pretendere di mettere gli skinny a una 56, ma si possono trovare abiti e pantaloni adatti, senza per forza renderli brutti. Hai mai fatto caso che la moda oltre la 50 è molto più bruttina? Gli stilisti potrebbero semplicemente adattare le fantasie, le stampe e i modelli alle taglie più morbide senza creare linee diverse e “indipendenti” legate al mondo curvy. esempio:
      Vuoi il tubino fucsia taglia 50? non c’è il tubino stretch, ma abbiamo a disposizione un abito a trapezio fatto dello stesso colore e con gli stessi materiali 😉

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  14. AnnaBlume

    Sante parole!!!! Intendevo proprio questa cosa delle variazioni, ma all’interno della stessa “idea” che tu descrivi benissimo. Io, però, con una taglia 50 lascerei proprio perdere il total fuxia, ma magari sono io quella sbagliata…;) Credo che inizierei prima di subito ad occuparmi di salute, altro che moda!

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    1. M.Elly

      eh si… ma non puoi neanche non creare colori per le taglie forti! è giusto che ognuna possa scegliere il colore che preferisce, anche se magari non è proprio adatto 😉

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  15. AnnaBlume

    Atteggiamento saggio, il tuo! Grazie per la chiacchierata, è stata veramente piacevole, così come il tuo blog, molto carino! A presto

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    1. M.Elly

      grazie mille, fa piacere anche a me poter scambiare idee e impressioni con tutti 😀

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