Dallo stile da tossica a quello da barbona, le ragazze dello IED ci danno ispirazione

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Carissime, buongiorno 🙂 Oggi avrei voluto parlarvi degli ultimi acquisti fatti da Essence, ma un altro argomento di utilità sociale e morale ha avuto la precedenza. Chi mi conosce sa che se c’è una cosa che odio è essere presa in giro, vedere il mio lavoro denigrato e dato in pasto a cani che ne fanno… “cacca”. Ieri su Facebook, un link pubblicato da un gruppo mi rimanda alla pagina di Style.it in cui vengono elargiti consigli da studentesse dello Ied, per scegliere meglio il proprio outfit in base all’occasione. C’è la tipa che si veste per l’aperitivo, quella che va al primo appuntamento e quella che va al colloquio di lavoro. Le foto potrebbero parlare da sole, ma non me la sento di lasciarvi qui a osservarle senza qualche commento.
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cappello-265255_650x0“Negli anni ’80 dovevamo munirci di spalline gigantesche per avere una rivalsa sull’uomo nel mondo del lavoro. Oggi invece abbiamo creato per voi un’uniforme, nata anch’essa dall’abbigliamento maschile, ma più fresca e contemporanea, per affrontare al meglio e sicure di voi stesse il vostro primo colloquio di lavoro nel mondo della moda.Che c’è di meglio di un paio di jeans, una camicia da uomo e delle scarpe con zeppa stringate per raccontare, anche solo con il vostro outfit, al primo impatto, chi siete, che cosa vole e equanto valete?  A cura di: Fanny Muggiani Piccioli, Giorgia Meneghello, Marta Modena”

Si sono messi d’impegno in tre addirittura per conciarla così. O io sono sbagliata, che non mi sono mai presentata ai colloqui in questo stato da boho dandy strafatto, oppure mi stanno prendendo per il culo. E credo di scegliere la seconda risposta.
Un sito di moda, che racchiude le grandi testate patinate italiane, non può offrirci tali beffe.
1. Non ci si presenta ai colloqui con il cappello.

2.Si sorride, sempre. La faccia da eroinomane magari la lasciamo a casa.

3. Le proporzioni, queste sconosciute. Capisco la volontà di un look deciso ed estroso, che si rifà un po’ al guardaroba maschile, ma la femminilità domina sempre, anzi, in un outfit alla maschietta, per assurdo, l’essenza della donna emerge più prepotentemente.

4.Il calzino con le scarpe. Proprio no. Sono anni che mandiamo avanti una guerra con i turisti Nord Europei che amano indossare calzini bianchi e sandali, anni che litighiamo con i nostri maschi per far capire loro che il calzerotto bianco è inguardabile quando spunta dai pantaloni e che succede? Me lo propone una tipa dello IED. Perchè lo IED fa fico.

Lo so che da un po’ di tempo il calzino con i sandali è tornato di moda e in alcuni casi possiamo pure tollerarlo, ma rendiamoci conto che la ciabatta ortopedica con il calzerottone è un affronto a chi ha studiato moda e l’industria della moda. Sono personalmente molto offesa.  Ma andiamo avanti… chi di voi ha bisogno di un consiglio per.. il primo appuntamento?
Immagineipse dixit: “Vi propongo il guanto, accessorio da sempre indossato per occasioni formali, abbinato ad un pantalone skinny di pelle e ad una giacca vintage che riesce a dare quel tocco in più al vostro look. Per rendere la vostra acconciatura impeccabile consiglio l’uso di un cappello o una fascia di lana. La borsa potete cercarla nei vecchi bauli della nonna, che sono sempre fonti inesauribili di sorprese iperfashion.
Per completare il tutto non può mancare una collana importante (anche di bigiotteria) e un tacco rigorosamente alto!
Con un outfit così “lui” non potrà che cadere ai vostri piedi!
A cura di: Camilla Bianchi Sassi”

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Ok, non a tutti può andar giù il concetto di “Less is More“, con una semplicità esagerata si rischia di essere sciapitini… ma da essere sciapita ad avere un look da .. non riesco neanche a definirlo.. barbona? passeggiatrice? tossica? Insomma, avete capito..

Comunque sia, la gioiella qui ci elargisce consigli che forse era meglio se restavano solo pensieri e parole astratte messe a soqquadro nella sua mente, come indossare animalier, strisce e pelle in una botta sola. Cara, è il primo appuntamento, lo vogliamo far scappare prima che paghi il conto questo povero cristo?
E pure lei ci ripropina il calzino, ma questa volta in versione “yeah, io so’ rock!” con una deliziosa open toe con t bar e calzerotto forellato. Sapete che significa? Dolore ai piedi lancinante.
Si perchè, provare per credere, qualsiasi tipo di calzino che non sia gambaletto, se indossato con un paio di tacchi, provoca arrossamento della pianta del piede, bruciore e corrosione della pelle. Una goduria.
E poi non dimentichiamoci che un look troppo aggressivo al primo appuntamento ci fa sembrare esagerate, pesanti e volgari, non donandoci quell’aura alternative e glam rock sperata.
Gioiella, dosa bene le quintalate di bigiotteria e trucco che indossi quando esci..più o meno come fai quando (non) mangi.

Ed ecco la chicca. L’avevo lasciata per ultima perchè mi sembrava il top della presa per il culo. Il consiglio su come vestirsi per un aperitivo.

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Così dice: “Il look dev’essere easy e di tendenza: scarpe stringate e gonna tartan chiusa con una spilla da balia, maglia basica e giacca di pelle. ci si può affidare anche al vecchio armadio della mamma per qualche pezzo vintage, come la borsa, in questo caso. Tutto condito da accessori agguerriti come collane ed anelli tirapugni. L’aperitivo può sempre evolvere in qualcosa di pericoloso! Non dimenticate di portare con voi il cane per “accalappiare” qualche avances in più e un’immancabile bottiglia di vino rosso in borsa, onde evitare di arrivare a mani vuote alla cena post aperitivo.

A cura di: Nicola Baratto”

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Ok, andiamo per gradi e analizziamo il testo, ne esce uno studio sociale da paura.

1.Il look dev’essere easy e di tendenza: scarpe stringate e gonna tartan chiusa con una spilla da balia: chi glielo dice che quella non è una gonna ma un plaid? Probabilmente è la stessa copertina che ha il cane nella cuccia.

2.ci si può affidare anche al vecchio armadio della mamma per qualche pezzo vintage, come la borsa, in questo caso: vintache???
Le borse lunghe a rettangolo le trovi anche al mercato oggi. Conosco qualcuno che potrebbe darti ripetizioni.

3. Tutto condito da accessori agguerriti come collane ed anelli tirapugni. L’aperitivo può sempre evolvere in qualcosa di pericoloso!  Ma che locali frequenti, gioia mia?

4.Non dimenticate di portare con voi il cane per “accalappiare” qualche avances in più e un’immancabile bottiglia di vino rosso in borsa, onde evitare di arrivare a mani vuote alla cena post aperitivo.
L’animale come accessorio, un must have che se non ce l’hai devi assolutamente procurartelo. Come ogni barbone che si rispetti, il cane in questo caso è usato  non per far leva sui sentimenti per farsi lasciare du’ spicci, ma per far breccia sull’ormone di qualche maschio. Si sa, l’odore di cane fa sempre il suo effetto… E vogliamo parlare della boccia di rosso? Fa così cheap. Lasciala in macchina, per favore.

Osservare gli stili altrui è personalmente stimolante, mi permette di vedere gli abbinamenti, i colori e le fantasie da punti di vista diversi ed è bello poter condividere idee ed ispirazioni, ma questi look da finte barbone o finte punkabbestia, venduti come stili cult, street style da emulare, mi deprimono.

 

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38 thoughts on “Dallo stile da tossica a quello da barbona, le ragazze dello IED ci danno ispirazione

  1. shoegal

    Ahahahha c’è pure la Befana, ahahahah!! Sono PAZZI a pensare che la moda sia l’eccesso delle passerelle, non siamo tutte Ferragni e Dello Russo, ma soprattutto non vogliamo esserlo! Ma il disocrso è sempre lo stesso, a loro interessa che se ne parli, e come dice proprio Anna Dello Russo “nothing succeds like eccess”

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  2. sospirodelvento90

    Grande Elly!!!! Ne è uscito fuori un articolo impeccabile! Condivido con te ogni singola parola!
    Neanche l’avevo capito che erano studentesse dello IED! Credo che se facessero una passeggiata nella mia facoltà, vedrebbero cos’è veramente cercare d’essere di tendenza! Tutte le volte assisto a sfilate d’alta moda! XD
    (Da un eccesso all’altro, insomma!)

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    1. M.Elly

      si, dipende sempre da dove vai.. alla facoltà di giurisprudenza e di economia ci sono le “fie di legno”, a lettere hanno uno stile un po’ più grunge, gli ingegneri necessitano delle fidanzate e non delle mamme per il guardaroba, con i loro golfini assurdi e i jeans slavati a vita alta e larghi…
      Spesso non sono neanche luoghi comuni, è la dura realtà 😛

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        1. M.Elly

          poveri nerdini… così mammoni e soggetti ai gusti materni in campo di abbigliamento!!! XD

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      1. The Fashion Cat

        ‘grunge’ is the new barbone? XD anche se forse quelli son più a filosofia.. da me (giuri) effettivamente vedi sfilare roba costosissima, però tra il mettersi addosso capi da centinaia di euro e vestirsi bene ce ne passa…

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        1. M.Elly

          ah su questo non ci piove. Conosco gente che spende uno stipendio ogni mese in vestiti e il risultato è, nella migliore delle ipotesi, che è omologato al resto del mondo. In altri casi, sembrano dei barboni raccattati.

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  3. The Fashion Cat

    la domanda è.. perchè?!?! se ti presenti così al primo appuntamento il poveretto scappa a gambe levate, per non parlare del look da aperitivo che è incommentabile! la bottiglia di vino i borsa?oddio..

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    1. M.Elly

      il vino per il dopocena. E lascialo in macchina!!!! E’ tremendo entrare in un locale con una bottiglia in borsa.. mi sa anche di alcolista.

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  4. Chris

    AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH! Oddio, sto ridendo fino alle lacrime fra le foto da colica renale e i tuoi commenti! XDDDD Gesù, Buddha e Vinsù, questo è un affronto al buon gusto che andrebbe lavato col sangue, onestamente non so quale “look” sia peggiore dei tre, in ognuno c’è un pugno in occhio ben assestato. Cos’è peggio? Il sandalo francescano con calzettone da trekking? La collana ultrakitsch alla maria antonietta? O la coperta usata come gonna (mio nonno di 94 anni va in giro per casa così!)? Nicola Baratto, ma tu davvero vorresti vedere una donna che va in giro conciata come una clochard? Queste tre disgraziate post sbornia a suon di canne indurrebbero al seppuku persino Enzo Miccio e Carla Gozzi!

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    1. M.Elly

      ahahhaahaha!! oddio, rotolo!! in effetti hai proprio ragione, c’è l’imbarazzo della scelta. La mia preferita però resta la chicca del calzino bianco con il sandalo aperto e la suola ortopedica. Un sogno nel cassetto.

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  5. margherita

    post grandioso che condivido in pieno! Questi 3 look sono raccapriccianti e ridicoli, il terzo al di sopra di tutti (ma stanno scherzando vero???!!). Mi sono detta le stesse cose che scrivi tu di fronte alle foto dei look che circolano durante la settimana della moda, dove il carnevalesco e il trash regnano sovrani e continuo a rimanere sempre basita di fronte ad un paio di Lita di Jeffrey Campbell perché sono la cosa più brutta del secolo.
    W i pois ;D

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    1. M.Elly

      ahah grande! sai, da me di Lita di Jeffrey Campbell se ne vedono poche… è la fortuna/sfortuna di vivere in una città che alla fine è più un grosso paese. Nessuno eccede e se lo fai, sei al centro dell’attenzione… spesso mi capita, all’inizio è imbarazzante,ma poi me ne frego e ci convivo. Comunque, sempre meglio un abito bonton che una cosa rozza e aggressiva. Io non lo so indossare, ma il look maschile su una donna mi piace, esalta la femminilità e se si indossano i tacchi allora si arriva a livelli altissimi… peccato che qui non veda nè l’uno ne l’altro, ma solo una paccottaglia di roba indossata con strati su strati di altra roba.

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  6. La Rockeuse

    Ma come, l’outfit per l’aperitivo è bellissimo e comodo, basta riciclare la coperta, magari stesso quella che sta sulla cesta del cane, mettersela sui fianchi a mò di pareo ed è fatta! Amo anche il look per il primo appuntamento, perché se esci con uno alla Dario Argento di sicuro si innamora di te <3

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    1. M.Elly

      sicuramente cadrà ai tuoi piedi! e per quanto riguarda la gonna, effettivamente ha i suoi lati positivi, chissà come riscalda..

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      1. La Rockeuse

        Ah parecchio, specie se la scegli bella doppia!

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  7. Francesca

    ahahahahhahahahaha era da tanto che non entravo sul blog, devo recuperare tutti i vecchi post!!!ma questo mi ha fatto morire, è EPICO!!!!!lma ‘sta gente ce la fa???il mio outfit da casa prevede calzettoni in spugna dentro cui infilo il pigiama, pigiama rigorosamente non abbinato, vestaglia in pile scolorita e coperta di pile in pelo beige arrotolata a mo’ di imperatore per quando fa proprio freddo….credo che potrebbe essere l’outfit perfetto per una cena romantica!!!!hahahah grande Elly 🙂

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    1. M.Elly

      eh gli outfit da casa generalmente sono bruttini… ma, appunto, son da casa. Anche io infilo in pantaloni del pigiama nei calzini, sennò la notte mi scamiciolo XD
      Potresti proporlo in effetti per un cenino a due.. o perchè no a coppie, una serata a cena al giapponese in 4 e vestiti con il pleddino perchè è trendy

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  8. maria

    Il 3 look è tremendo! Dai, sembra che ha fregato la coperta alla nonna… -.-
    Oh, se poi loro si sentono a loro agio così tanto di cappello, ma seriamente, non puoi proporre a delle povere criste la morte sociale in nome del ‘fashion’…

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  9. Ellie

    Non ho parole. Non andrei in giro vestita così neanche se mi pagassero. A parte l’ultimo; a carnevale ci starebbe benissimo per travestirsi da nonna di Cappuccetto Rosso.

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    1. M.Elly

      quanto è vero!!!!! ottima idea 😀

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  10. alessia lattementa

    tali persone rappresenterebbero il cosiddetto futuro della moda e del design? sono seriamente preoccupata!!!!!

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    1. M.Elly

      secondo me c’è da preoccuparsi poco. I commenti parlano chiaro, non solo qui sul mio blog, ma direttamente sul sito di style.it. Se leggi/leggete sotto le foto riportate dal sito, non trovate nessun tipo di riscontro favorevole a tali proposte. Preoccupiamoci il giusto, dai… giusto appunto, il tempo di rendersi conto che queste vengono pagate per pubblicare consigli insulsi…

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        1. M.Elly

          è la cosa che mi lascia perplessa: perchè dar loro spazio su style.it? oltretutto non riscuotono neanche commenti positivi…

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  11. shoegal

    Non ricordo nemmeno che avevo scritto ma in qualche modo, parlando di orrore, avevo messo in mezzo la Dello Russo… come dice lei “nothing succeeds like eccess”, questi scrivono e pubblicano cose orrende così la gente ne parla, altrimenti il sito non se lo fila nessuno, temo!

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    1. M.Elly

      dici? probabile. Anche perchè per poter accedere ai contenuti devo andare su Internet Explorer, e sappiamo tutti che IE è il male per il pc! Piuttosto, se un sito non si apre nè su chrome nè su firefox, preferisco non accedervi.

      Rispondi

  12. elelandia

    Non so se sono pagate o se è una sorta di “vetrina” gratuita cosa che spesso lo ied fa fare ai suoi studenti…in ogni caso felice di sapere che sei un avvilita anche tu e che anche tu la pensi in questo modo…e cmq il cane magari preferisce una passeggiata al parco piuttosto che un aperitivo in un posto affollato e rumoroso…poi la bottiglia deve per forza spuntare? e ancora non può portare qualcosa di più pratico visto che dopo va a una cena? Ma poi chi è che fa aperitivo + cena? io se faccio aperitivo fuori è come se mangiassi due cene in una praticamente…ho volutamente sorvolato su tutto l’abbigliamento perché non posso dire altro che: Poratcheria portami via!!

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    1. M.Elly

      si, molto avvilita oserei dire.. comunque aperitivo più cena lo si può reggere se sono pasti distanti di un paio di ore l’uno dall’altro e se, soprattutto, l’aperitivo consiste in qualche stuzzichino, non in un’apericena.
      La bottiglia è brutta da vedersi in mano o in borsa persino a chi va a fare il botellón in santa croce firezne(e io ne ho fatti tanti a siviglia), figuriamoci a una che vuol fare la figa alternativa nella milano bene…

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      1. elelandia

        concordo su tutto,poi tutt’ora mi chiedo che senso abbia strumentalizzare cosi il cane…cioè perchè non lasciarlo a casa?? o anche se lo porti dietro, cosa lodevolissima, non
        usarlo come un rimorchiatore…è davvero triste!

        Rispondi

        1. M.Elly

          è tutto triste.. anche la boccia di vino. E la coperta.
          Povera bestia, ribellati!

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  13. Carrie

    Oh mamma mia, che oscenità! O.O

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  14. bianca

    a me invece piacevano molto questi outfit, perchè erano originali e divertenti oltre che economici

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    1. M.Elly

      no, dai non si possono vedere..

      Rispondi

  15. Simone Turrisi

    Se fossi in te mi risparmierei i consigli di moda e stile oppure aprirei una rubrica su Bon Prix magari puoi scrivere un post su delle ali di tulle con un vestito da principessa e qualche ignorante come te magari ti seguirà.

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    1. M.Elly

      ahah ottima idea, sarebbe divertente. L’importante è che nessuna vada in giro come queste raccattate figlie di papi che della classe, della moda e dello stile non ne sanno nulla.
      Con questo, non mi sono mai permessa di dire che io potrei farlo, giammai. Sicuramente di idee migliori delle loro ce ne sono.

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      1. Simone Turrisi

        CLASSE, MODA e STILE: sono tre concetti complessi che il tuo cervello non dovrebbe inviare alle dita onde evitare di scrivere altre cretinate a riguardo.

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        1. M.Elly

          ohh piccolo, ti sei offeso?? dai, che ti mando un bacino, su su, non è successo niente.

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