Spose e haute couture 2011/2012

Chi mi conosce sa bene quanto adori i matrimoni. Quelli degli altri, ovvio. Mi piacciono proprio… cibo, vino, festa, bei vestiti, tacchi alti e uomini in giacca e cravatta. Si dovrebbe pensare agli sposi ma io penso sempre all’aria di festa che si respira, soprattutto quando a sposarsi sono gli amici di una vita. Nonostante ciò, sono sempre fermamente convinta che celebrare la creazione di uno stato di famiglia che tutela i compagni e i figli di fronte alla legge, non sia necessaria. Tanto più inutile è buttar via tantissimi soldi in una sola giornata, quando con quei soldi si potrebbe comprare un’auto nuova, ristrutturare parte o tutta la casa, cambiare casa o farsi un bel viaggio. Ma, si sa, ognuno con i suoi soldi fa quel che vuole e, se mai quel giorno dovesse arrivare anche per me (il che lo escludo al 99% in quanto non romantica, non credente, non amante delle celebrazioni eclatanti, e sicura che prima dei 35 anni sia una cosa assolutamente da evitare come la peste), credo che farei una cosa informale, low cost e molto alla mano. Come avevo già scritto qui, i prezzi dei matrimoni si aggirano sui 10/20.000 euro, restando bassi, e mi viene da chiedermi perchè. Cioè, non dico di lesinare sulla festa che forse potrebbe essere la realizzazione del sogno di molte donne, solo di farsi più furbe. Tipo non pagare 400 euro di parrucchiere per un’acconciatura che fa sembrare un nido di rondini o altri 300 per una normalissima ceretta. Basta dire ai parrucchieri che si va ad un matrimonio e sperimentare varie acconciature una volta al mese, quando andate a farvi la messa in piega o il colore. Altra cosa che mi sembra troppo strana è la scelta dell’abito. Un abito generalmente candido che si indossa una sola volta per meno di 24 ore. Dal momento che costano dai 1000 euro in su (e scommetto che quelli da 1000 euro sono pure bruttini), perchè non farvelo fare su misura? Non in una boutique, ma da una sarta, tipo la sartina di paese. Oppure, ancora meglio: perchè non comprare un abito da sera firmato o, magari, uno di haute couture? C’è l’imbarazzo della scelta; perchè spendere 5000 euro in un abito da meringa quando puoi portarti a casa un Valentino da urlo?

E che ne dite di questi splendidi Zuhair Murad?

Adoro pure gli abiti di Rami Al Ali, sono meravigliosi, un sogno

Nonostante i colori audaci o scuri non siano adatti ad una sposa, generalmente e tradizionalmente parlando, sicuramente ci saranno altre varianti più chiare o, magari, per le estrose come me, potrebbero essere fonte di ispirazione per la realizzazione a mano dell’abito da sposa. Ho tirato dei sospironi anche con questi vestiti di Balestra:

Ma anche la collezione haute couture di Guisso mi ha lasciata sorpresa: 

Alle più tradizionaliste mi verrebbe da consigliare gli abiti da sera di Giada Curti, dallo stile impero, chiari e arricchiti di cristalli e perline

Invece, alle più folli (e pure ricche) indicherei questo folle vestito di Dior Ce n’è uno , anzi, una forma, che mi è rimasta nel cuore. L’ho trovata in un abito nero di Rinascimento e uno di Balmain di collezioni passate; questo abito da sposa di Pignatelli è del 2009 ma sempre attuale, grintoso, romantico e dannatamente sexy

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4 thoughts on “Spose e haute couture 2011/2012

  1. The Fashion Cat

    Tutti bellissimi *.* anch’io adoro i matrimoni, un giorno (x ora lontano, diciamo intorno ai 30 anni) mi piacerebbe sposarmi… sarei propensa al matrimonio civile, anche se quello in chiesa fa tutto un altro effetto – ammettiamolo XD
    Detto ciò, favorevolissima alle coppie di fatto, ma purtroppo con la legislazione che ci ritroviamo i conviventi non sono tutelati granchè.. quindi, anche solo per ‘stare tranquilli’ un salto in comune lo consiglierei caldamente a tutti! e non c’è bisogno di fare una cosa da millemila invitati, se non lo si vuole far sapere basta avere giusto i testimoni 🙂

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  2. M.Elly

    appunto, è quello che farei io se dovesse capitarmi. Cioè, quando un giorno potrò permettermi un mutuo, col cavolo che vado a vivere con qualcuno; me ne starò qualche annetto in una casa tutta soletta a imparare a vivere in solitudine e ad assaporare la libertà. Poi, boh… ma comunque, è vero, le coppie di fatto restano “fregate” dalla nostra legge e, se non dovesse cambiare, opterei per la firma (e non cerimonia, ma firma) in tribunale. Infondo non sono a celebrare nulla, solo devo comunicare il nuovo stato di famiglia, che bisogno c’è di spendere soldi in feste, bomboniere e stronzate varie? Due testimoni, una firma, un pranzo buono e un viaggetto. Ecco come lo vedo io, per me.

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    1. The Fashion Cat

      Massì alla fine è una formalità (x chi come noi non è credente) e una sicurezza. Però è anche una cosa simbolica, quindi ben vengano anche la cerimonia e l’abito 🙂 ovvio che ognuno poi ha le sue idee, io vorrei avere accanto le persone più care quel giorno 🙂

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      1. M.Elly

        si, si, ovvio. Per me, spero vivamente che non arrivi mai quel giorno. Sono totalmente disinteressata ad una vita matrimoniale e,soprattutto, ad avere figli. Però i matrimoni degli altri mi piacciono, è sempre un piacere andarci ^^

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